Barcellona: viaggio della speranza.

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Inviato da giannitomai di Mercoledì, 16 Aprile 2008 E' in programma per uno di questi giorni la partenza per Barcellona,il volo che porterà Adriano Galliani alla corte della squadra catalana, nel tentativo di strappare la firma sul contratto sul calciatore brasiliano. E' prevista forse a giorni, forse a poche ore, qualcuno direbbe a momenti... Non stiamo parlando del lancio dello Shuttle da Cape Canaveral ma neanche della trama del film Apollo 13 di Tom Hanks, anche se a dir il vero, il viaggio di cui stiamo per discutere ha molto a che fare con le stelle. Si, perchè sembra oramai questione di ore, che l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, volerà da Milano per Barcellona per tentare di strappare la firma sul contratto della stella brasiliana Ronaldihno. E' un'operazione incominciata nei mesi dei ricordi, lunga, interminabile e arricchita dal susseguirsi di conferme e smentite da parte degli interessati; giocate spesso su un filo di parole che ha tenuto appeso le speranze di tifosi rossoneri, ma anche di tanti giornalisti pronti con carta e penna, nell'intento di scrivere titoli a nove colonne al primo annuncio ufficiale. Complici rendimenti stagionali non all'altezza delle aspettative, e l'esplosione di giocatori di tenera età tendenzialmente superiori alla media con i pari grado, in entrambi i club, Milan e Barcellona, si respira un'area diversa che dovrebbe portare a un radicale cambiamento nei due organici. Per questo motivo infatti, nonostante la distanza tra offerta e richiesta fino a qualche mese fa sembrasse abissale, pare che tra le due società interessate all'operazione, vi sia oggi invece, un punto di incontro soddisfacente per entrambe. Con una clausola rescissoria abboradabile solo dai grandi magnati russi fino a qualche tempo fa e un articolo edito nei tempi moderni di oggi dalla FIFA, libererebbe il giocatore brasiliano soltanto con poche decine di milioni di euro, tanto da rendere Ronaldihno adesso più che mai, il giocatore più richiesto e desiderato. A questo hanno partecipato diverse componenti, alcune di natura catalana, altre di natura nostrana. Non è un caso infatti che in Spagna, l'esplosione di Bojan, giovanissimo di età ma talentuoso dal punto di vista tecnico, abbia in un certo senso eclissato la stella Ronaldihno, sempre più alle prese con problemi fisici e di intenti con il suo allenatore Raijkaard; come anche non è un caso che la società blaugrana, ha capito con coscienza e ragionevolezza, che senza il fenomeno brasiliano se ne può fare anche a meno. Esigenze di mercato e di strategie di organico, hanno portato la società catalana alla decisione di acconsentire il contatto con il fratello-manager del giocatore, Assis, verso chiunque ne fosse davvero interessato. E chi potrebbe essere mai schierato in prima fila per assicurarsi il gioiellino 28enne? Ma è il Milan naturalmente che dopo messaggi d'amore lanciati in terra iberica e mesi d'attesa, pare si sia affacciato definitavamente a procedere per portare in Italia e quindi a Milano sponda rossonera, il brasiliano numero 10 del Barcellona. Se pur l'idea come sempre sia venuta dal presidente Berlusconi, riscoprendo il caso in piena campagna elettorale, forse sarebbe da considerarsi come una mossa elettorale strategica, ma che visti i risultati è considerata tale e atta al conseguimento del quorum di maggioranza per governare il paese. L'idea ha funzionato anche perchè alle parole si è passati ai fatti, in un mercato tanto vociferato ora più che mai, rispetto ai tempi ancora prematuri della prossima campagna acquisti. Il Milan si è avvicinato a Ronaldihno e Ronaldihno dalla Spagna si è avvicinato al Milan. Complici di questo avvicinamento, è stato il contatto fisico e visivo, tra il dirigente del Milan Galliani e il fratello procuratore Assis, più volte complici e paparazzati durante le cene nella Milano per bene, in compagnia di emissari italiani di Spagna. Fotografie e interviste da parte di entrambi, hanno suscitato credibilità in tutto l'ambiente rossonero, tanto da diventare come tema principale anche nelle conferenze stampa pre-partita, alla vigilia di incontri incontri delicati e utili per la conquista dei piazzamenti champions. La notizie rilasciate dai due massimi esponenti dell'affare, Assis e Galliani, si è estesa a macchia d'olio nel mondo giornalistico e sportivo, dove tra i più importanti uomini dello sport e di calcio del passato e del presente, non si sono tirati indietro nell'eprimere la loro opinione sul matrimonio di mercato dell'anno. Se pur con idee differenti, pare che si siano schierati due diversi schieramenti, opposti, ma pronti a darsi battaglia per avere ragione. Ronaldihno è per alcuni, quel giocatore che porterebbe dissensi e disguidi all'interno di uno spogliatoio, rompendo così gli equilibri fatti di ingaggi, di immagine, di sponsor e di visibilità verso i media. E', e potrebbe essere anche quel giocatore che dovrebbe stravolgere per forza di cose gli equilibri tattici in campo, con una collocazione che ne esalti le sue capacità, ma che nello stesso tempo, aggraverà e non poco i compiti difensivi del resto della squadra.
Ronaldihno è anche però quel giocatore, capace con una giocata di risolvere la partita e valere il prezzo del biglietto, ma anche capace di interpretare con i piedi, idee brillanti e spesso vincenti, lasciando agli occhi di chi lo osserva, la piacevolezza del colpo di tacco, del passaggio e dello stile, tutto in maniera naturale e divertente. Secondo taluni infatti, Ronaldihno ha la possibilità di giocare dietro le due punte, come esterno di centrocampo così come nel Barcellona, formare una coppia con Kakà dietro la punta di appoggio, pronto a scardinare ogni difesa arroccata e propensa al difensivismo, fatta di tecnica, velocità, altruismo e senso della rete. Con caratteristiche simili, Ronaldihno e Kakà si troverebbero a meraviglia, considerato anche i trascorsi nella nazionale brasiliana, dove in alcuni casi, l'uno potrebbe essere il sostituto o l'alternativa dell'altro, in una stagione sempre ricca di partite e impegni piuttosto difficili. Non è, e non sarà neanche un problema di sponsorizzazione, visto che anche il giovane Pato, è vestito dallo stesso sponsor tecnico del verdeoro, e probabilmente non sarà neanche un problema di numero di maglia, malgrado Seedorf abbia già fatto intendere, di non voler rinunciare al numero 10. E' il numero della giornata o della sua giocata infatti, che potrebbe risollevare il morale e le ambizioni di questo Milan, che visto quello attuale, è sempre più in piena crisi di risultati e di identità, di cui necessita di un sostanziale riamodernamento generale dell'organico. Ronaldihno rappresenta un solo ingrediente, necessario o no lo dimostrerà il campo, ma è pur certo che si tratta di un aroma dal sapore dolce e intenso, dove qualunque sia la sua posizione, arricchirebbe un piatto predestinato ai palati fini e imbandito su tavoli importanti. Un grande piatto però, non sarà mai grande se non con importanti ingredienti, dove Ronaldihno ne rappresenta solo uno di essi, sempre se lo chef Galliani riesca a prenderlo.
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